Bonus Sociale Idrico

Bonus sociale idrico per utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico

Dal 1° gennaio 2018 gli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico possono beneficiare del bonus sociale idrico a parziale copertura del costo sostenuto dal nucleo familiare per la fornitura idrica.

ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la Delibera 897/2017/R/idr, modificata ed integrata dalla Delibera 227/2018/R/idr ha definito le modalità applicative del bonus sociale idrico – uniformi per tutto il territorio nazionale – dettagliando in particolare le condizioni per l’ammissione al bonus sociale idrico, le modalità di richiesta e di corresponsione dell’agevolazione.

Chi ha diritto al bonus sociale idrico

All'agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.265,00 euro (limite in vigore dal 01/01/2020), limite che sale a 20.000 euro per le "famiglie numerose" con almeno 4 figli fiscalmente a carico.

Possono inoltre accedere al bonus idrico i titolari di Reddito di cittadinanza (o Pensione di cittadinanza), come disposto dalla deliberazione 3/2020/R/IDR (le domande di ammissione possono essere presentate dal 1° febbraio 2020).

Modalità di richiesta del bonus sociale idrico

La richiesta di bonus sociale idrico può essere presentata al proprio Comune di residenza (o ai Caf delegati dal Comune) congiuntamente a quella per il bonus elettrico e/o gas utilizzando l'apposita modulistica predisposta da ARERA e disponibile sul portale dell’Autorità al seguente link (https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm), sul Portale SGAte nella sezione Modulistica e in calce a questa pagina.

Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono:

  • documento di identità;
  • eventuale delega;
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro).

Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Nel caso di “utente indiretto” (ovvero una persona in condizione di disagio economico sociale che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale) queste ultime due informazioni non sono obbligatorie, ma è assolutamente preferibile averle a disposizione al momento della presentazione della domanda.

Sempre nel caso di “utente indiretto” è consigliato comunicare in sede di presentazione della domanda l’Iban sul quale si richiede l’accredito del bonus sociale idrico, al fine di velocizzare le operazioni di erogazione del bonus da parte del gestore.

Importo del bonus sociale idrico e modalità di corresponsione

La richiesta, una volta accettata, permette di usufruire di uno sconto pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno/abitante, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, valorizzati alla somma delle seguenti tariffe consultabili al link http://www.piaveservizisrl.it/home/Servizi/Tariffe.html:
- tariffa agevolata uso domestico residente determinata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
- tariffa di fognatura individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura;
- tariffa di depurazione individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Lo sconto è erogato direttamente in bolletta per gli “utenti diretti” (ovvero chi è titolare di un contratto di fornitura ad uso domestico residente e risulta essere in condizione di disagio economico), accreditando sulle varie bollette la componente tariffaria compensativa “bonus sociale idrico” secondo il metodo pro-quota giorno. Il bonus andrà a decurtare i corrispettivi dovuti per la quota variabile del servizio di acquedotto e dei servizi di fognatura e depurazione.

Gli ”utenti indiretti” (ovvero una persona in condizione di disagio economico sociale che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale) ricevono invece il bonus sociale idrico in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico, con le modalità individuate da quest'ultimo.

In caso di morosità, la quota di bonus sociale idrico non ancora erogata sarà trattenuta dal gestore a diretta compensazione dell’ammontare rimasto insoluto e oggetto di costituzione in mora.

SGAte http://www.sgate.anci.it/  è la piattaforma che andrà a gestire l'intero iter necessario ad attivare l’agevolazione tariffaria a favore dei cittadini in possesso dei requisiti di ammissibilità.

Approfondimenti

Per approfondimenti si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per:

Allegati

Moduli da utilizzare per la richiesta di bonus sociale idrico:

Data di aggiornamento: 30/10/2019