Bonus Sociale Idrico

Bonus sociale idrico per utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico

Dal 1° gennaio 2018 gli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico possono beneficiare del bonus sociale idrico a parziale copertura del costo sostenuto dal nucleo familiare per la fornitura idrica.

ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la Delibera 897/2017/R/idr, modificata ed integrata dalla Delibera 227/2018/R/idr ha definito le modalità applicative del bonus sociale idrico – uniformi per tutto il territorio nazionale – dettagliando in particolare le condizioni per l’ammissione al bonus sociale idrico, le modalità di richiesta e di corresponsione dell’agevolazione.

Chi ha diritto al bonus sociale idrico

All’agevolazione possono accedere tutti in nuclei familiari rientranti in una delle seguenti condizioni:

  • nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure
  • nucleo familiare con almeno 4 figli a carico – cd. “famiglia numerosa” - e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure
  • essere titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

​Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura idrica attivo con tariffa per uso domestico residente, oppure usufruire di una fornitura idrica attiva condominiale.

Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus sociale idrico per anno di competenza.

Modalità di richiesta del bonus sociale idrico

Dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale idrico per disagio economico è riconosciuto automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare apposita domanda di bonus per disagio economico presso il Comune di residenza o i CAF.

Eventuali domande di bonus sociale idrico presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

Se ricorre una delle condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus il cittadino/nucleo familiare dovrà unicamente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate, tra le quali anche il bonus sociale idrico

Verificate le condizioni, l'INPS invierà i dati (nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni che l'Autorità ha definito in materia riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico) al SII di Acquirente Unico, e tali dati saranno quindi resi disponibili ai gestori del servizio idrico per l’erogazione del bonus sociale idrico agli aventi diritto.

Le modalità tecniche di interfacciamento dei gestori idrici con il SII sono in corso di definizione.

Importo del bonus sociale idrico e modalità di corresponsione

La richiesta, una volta accettata, permette di usufruire di uno sconto pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno/abitante, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, valorizzati alla somma delle seguenti tariffe consultabili al link http://www.piaveservizisrl.it/home/Servizi/Tariffe.html:
- tariffa agevolata uso domestico residente determinata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
- tariffa di fognatura individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura;
- tariffa di depurazione individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Lo sconto è erogato direttamente in bolletta per gli “utenti diretti” (ovvero chi è titolare di un contratto di fornitura ad uso domestico residente e risulta essere in condizione di disagio economico), accreditando sulle varie bollette la componente tariffaria compensativa “bonus sociale idrico” secondo il metodo pro-quota giorno. Il bonus andrà a decurtare i corrispettivi dovuti per la quota variabile del servizio di acquedotto e dei servizi di fognatura e depurazione.

Gli ”utenti indiretti” (ovvero una persona in condizione di disagio economico sociale che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale) ricevono invece il bonus sociale idrico in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico, con le modalità individuate da quest'ultimo.

In caso di morosità, la quota di bonus sociale idrico non ancora erogata sarà trattenuta dal gestore a diretta compensazione dell’ammontare rimasto insoluto e oggetto di costituzione in mora.

Approfondimenti

Per approfondimenti si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per:

Data di aggiornamento: 17/6/2021