Nuovo acquedotto per 45 mila residenti: cantiere fra Codognè e San Vendemiano

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Operativo il cantiere di Piave Servizi per la nuova condotta di acquedotto tra le località di Saccon, nel Comune di San Vendemiano e Cimavilla, nel Comune di Codognè.
L’opera costituisce un ulteriore stralcio del risanamento dell'intera adduttrice societaria da Colle Umberto a Mareno di Piave, l’investimento complessivo è di circa 15 milioni di euro.

Lo scorso mese di novembre è entrato nel vivo il cantiere per la costruzione di una nuova condotta di acquedotto tra Saccon, nel Comune di San Vendemiano, e Cimavilla, nel Comune di Codognè, ulteriore tassello dell’ambizioso progetto di risanamento dell'intera adduttrice societaria da Colle Umberto a Mareno di Piave.

L’investimento di Piave Servizi per il nuovo cantiere, affidato al raggruppamento temporaneo di imprese con Polese Srl (mandataria), Brenta Lavori srl e Brussi Costruzioni srl, ammonta a oltre 3 milioni di euro. Somma che si aggiunge agli oltre 11 milioni di euro per gli interventi che hanno visto il risanamento della condotta adduttrice per un tratto fra Conegliano e San Vendemiano, la costruzione di circa quattro chilometri di nuove tubazioni tra San Martino di Colle Umberto e Castello Roganzuolo a San Fior, nonché il rifacimento delle condotte di carico e scarico del serbatoio di Castello Roganzuolo.

«Un lavoro strategico finanziato attraverso la tariffa: ciò che viene versato si trasforma in servizi sempre più efficienti – spiega il presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet. Era indispensabile sostituire la vecchia condotta, soggetta a frequenti rotture. Queste avevano reso l'infrastruttura vulnerabile e poco affidabile, richiedendo spesso interventi urgenti per ripristinare la continuità della fornitura idrica, creando al contempo disagi all’utenza».

Nel dettaglio, la nuova linea è realizzata in acciaio con aumento di diametro rispetto alla precedente, per fronteggiare le maggiori richieste che giungono dalla comunità. La nuova condotta si estende per quasi 4.500 metri, attraversando sia aree agricole che urbane. I lavori sono eseguiti utilizzando tecniche di scavo a cielo aperto e metodologie “no dig” (senza scavo) in corrispondenza degli attraversamenti, nella fattispecie della strada “Cadore Mare”, del torrente Cervada e di via Palù, che permettono di ridurre al minimo l'impatto ambientale e i disagi per i residenti. Oltre alla condotta principale ne sarà realizzata una nuova di distribuzione, in polietilene ad alta densità (Pead).

Ulteriore importante intervento è il ripristino della condotta di adduzione esistente, che si estende ad Est a partire dalla zona industriale di Cimavilla, che verrà recuperata con lo scopo per ospitare appunto la nuova condotta distributrice in Pead 110 millimetri. L’opera verrà realizzata con la tecnica dello sliplining, che prevede l'inserimento di una nuova tubazione in Pead all'interno della vecchia condotta, consentendo di recuperare il sedime e riducendo i tempi di realizzazione. Il tratto interessato è quello che va dall’attraversamento di vicolo San Felice a via Monticano, fino alla zona industriale di Codognè, vicino alla ditta Anodica Trevigiana. Durante questi lavori, verranno rinnovati anche gli allacci esistenti per migliorare l'efficienza del sistema idrico.

La condotta adduttrice societaria da Colle Umberto a Mareno di Piave serve circa 45 mila residenti in 7 Comuni soci.