piave servizi, oltre 31 milioni di euro d’investimenti nel 2025: media triennale pro capite tra le più alte in italia.
L’assemblea dei 39 Comuni soci ha approvato il Bilancio di esercizio 2025. Oltre 31 milioni di euro investiti nel rinnovo delle reti e nell’ammodernamento degli impianti
L'azienda si conferma tra i primi gestori nazionali per investimenti pro capite, con una media triennale di oltre 85 euro per abitante.
Codognè, 23 giugno 2026
Lunedì 22 giugno, nella sede di Codognè, l'assemblea dei Comuni soci ha approvato il Bilancio di esercizio 2025 di Piave Servizi. Il documento fotografa un'azienda in piena salute, punto di riferimento per la gestione pubblica del servizio idrico integrato nel Nord Italia e non solo: i risultati, infatti, collocano la società tra i migliori operatori nazionali di settore, capace di coniugare sviluppo infrastrutturale e sostenibilità finanziaria, con indicatori di performance e investimento strutturalmente superiori alla media italiana.
In particolare, nel 2025 Piave Servizi ha raggiunto l’importante traguardo di 31,3 milioni di euro di d’investimenti, interamente destinati al rinnovo delle reti idriche e fognarie e all’ammodernamento degli impianti, a beneficio dell’intero territorio servito. Un dato che assume ancora più significato se letto in chiave pro capite: con una media triennale superiore a 85 euro per abitante, la società si conferma tra i principali operatori a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana (fonte: Utilitalia, Blue Book 2025). Un risultato conseguito mantenendo in equilibrio gli indicatori di sostenibilità finanziaria, nonostante le pressioni inflazionistiche e la complessità del quadro normativo.
“Se nel 2019 il nostro piano di investimenti si attestava sui 12,3 milioni di euro, oggi i numeri raccontano una storia di crescita straordinaria: in soli sei anni abbiamo quasi triplicato il nostro impegno per la comunità – evidenzia il presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet - Dopo una fase di consolidamento tra il 2020 e il 2022, in cui abbiamo mantenuto una media costante di circa 18 milioni di euro annui, nel 2023 abbiamo raggiunto i 28,9 milioni, mentre nel 2024 i 27,3 milioni di euro. Il 2025, quindi, ha segnato il nostro record storico, con il traguardo dei 31,3 milioni di euro”.
Un’accelerazione degli investimenti straordinaria, mantenendo sempre un occhio di riguardo per i conti. “Nonostante l'imponenza delle opere cantierate, abbiamo mantenuto intatta la solvibilità della società, senza creare alcuno scompenso finanziario. Un equilibrio solido, confermato regolarmente dagli istituti di credito e dai nostri revisori. Significa che abbiamo fatto tanto, ma sempre con giudizio”, commenta Bonet, che aggiunge: “C’è, infine, un aspetto che mi preme sottolineare: riusciamo a garantire questi volumi d’investimento per mantenendo al contempo una delle tariffe più basse del Paese, merito di un enorme lavoro di contenimento dei costi operativi e di una gestione improntata all'efficienza, che ci conferma stabilmente nella top 10 dei gestori idrici in Italia”.
Il 2025 di Piave Servizi si è chiuso con un utile netto di 3,5 milioni di euro, in crescita del 21,1% rispetto all'esercizio precedente. L'EBITDA ha raggiunto i 18,5 milioni di euro (+10,8%), con un'incidenza sui ricavi del 44,6%. L’andamento del margine operativo lordo, che riflette un aumento del valore della produzione e allo stesso tempo un migliore efficientamento dei costi operativi, attesta l’efficienza di una gestione rigorosa, sostenibile e orientata alla creazione di valore per il territorio.
La liquidità disponibile rafforza la capacità dell'azienda di fronteggiare gli impegni a breve termine, mentre la posizione finanziaria netta rimane sotto controllo e coerente con il profilo di crescita infrastrutturale intrapreso. Le immobilizzazioni materiali salgono da 168,9 a 190,9 milioni di euro (+22,0 milioni al netto degli ammortamenti), rappresentando la concreta trasformazione di risorse finanziarie in opere, reti e infrastrutture del servizio idrico integrato.
Un indicatore particolarmente significativo, infine, riguarda il capitale umano: il valore aggiunto per dipendente ha toccato i 140 mila euro, superando nettamente sia la media del settore pubblico allargato, tra i 90 mila e i 110 mila euro, sia quella specifica del settore idrico, di 115 mila euro (fonte: TEHA Ambrosetti 2024), a testimonianza della capacità dell'azienda di valorizzare le proprie risorse interne, coniugando crescita dell'organico, professionalizzazione e rendimento.
Chiude Bonet: “Risultati come questi non si raggiungono per caso. Per questo voglio ringraziare tutte le persone che lavorano in Piave Servizi, per la professionalità e la passione che ci mettono ogni giorno. E un ringraziamento sentito va ai Comuni soci, la cui lungimiranza strategica non ha mai fatto mancare la coesione necessaria per condurre la società in maniera proficua e nell'interesse di tutto il territorio”.